Chi siamo

Da dove comincia la nostra storia? Senz’altro sorge là, nel lontano 1992, quando avemmo il coraggio di un’idea: spingersi sin dove il giornalismo, la grafica e l’informatica s’incontrano, e qui partorire qualcosa di nuovo, l’infografica.
Fu proprio in quell’anno che il numero 30 di uno dei settimanali italiani più noti, TV Sorrisi e Canzoni, decise di dare ospitalità e corpo a quella nostra intuizione, forse a quell’epoca ancora giovane, ma certo feconda quant’altre mai.
Era l’anno dei Giochi Olimpici di Barcellona, evento in occasione del quale confezionammo per Sorrisi, settimana dopo settimana, tavole capaci d’illustrare, con un linguaggio visivo e concettuale del tutto inedito, le specificità tecniche di ogni disciplina sportiva presente nel programma olimpico.

 


 

Così, aggrappati a quel successo iniziale, da lì il passo fu breve: sviluppando un sistema comunicativo nuovo, abile nel semplificare l’informazione, senza però svilirla, abbiamo introdotto l’infografica all’interno dell’editoria italiana, dando nuova immagine ai contenuti della nostra carta stampata.
Fra politica ed economia, cronaca e sport, costume e società, il nostro credo, come pure il nostro prodotto, ha cavalcato più di due decenni di storia, sempre pronto a cogliere – ma anche a preannunciare – quel vento di evoluzione che non tardò a farci divenire una presenza certa e seria anche, e anzitutto, sul web.
Web che, poco a poco, abbiamo finito per scegliere come nostra ‘casa’ naturale.

 

 

Insomma, con una passione che non si estingue mai, con un entusiasmo di cui ogni giorno ci è testimone, quell’idea originaria si è consolidata in questo nome che, allora come oggi, ci portiamo addosso, e che riassume ciò che siamo: il nome, cioè, di un’agenzia indipendente che, da più di vent’anni, è una realtà solida e competente all’interno del panorama editoriale italiano.
Fin dal nostro primo affacciarci, non abbiamo mai cessato la nostra scalata: ogni parete, per quanto scoscesa, è sempre stata la nostra.
Ma, se abbiamo guardato al passato, dire chi siamo ci impone, più di tutto, di guardare avidamente al futuro.
E qui, mutati ormai gli scenari e le metodologie del comunicare, aprirci a tutti coloro che, come noi, realizzano comunicazione, declinare il nostro prodotto, ciò che siamo, su tutte le nuove piattaforme – tablet e smartphone – sulle quali l’informazione e il networking giocano la partita del domani: tutto questo fa già parte del nostro nuovo presente. Per noi, da sempre, il coraggio è stato il malanno migliore di cui soffrire.

 

 

Diceva Roman Jakobson che, per diffondere un messaggio, è necessario un canale. I tempi, però, cambiano molto velocemente e oggi la diffusione di un messaggio esige non "un canale", bensì molteplici canali, impiegati simultaneamente.
Parole, giornali, immagini, televisioni, internet, web 2.0 si contaminano tra loro: la comunicazione diventa, così, multimediale e, di conseguenza, integrata. Se quindi la comunicazione allarga i suoi orizzonti senza mai accontentarsi, perché dovremmo farlo noi? Perché non dovremmo chiedere di più?
Il futuro dell'informazione e dell'infografica è, insomma, nella comunicazione integrata. Tramonti, dunque, l'ormai sorpassato concetto di infographic design e ceda il posto al nuovo. Ceda, cioè, il posto alla infographic communication.